Tempo di lettura 2 minuti
Una storia vera accaduta ad Alessandro “Acc” Acciardi
Il regolamento, evidentemente indifferente alla mia felicità dell’aver appena vinto, decise che mancava ancora un ultimo incontro: fu probabilmente la lotta più noiosa della storia del bjj. Lui provava a fare qualcosa, io provavo a fare qualcos’altro, il pubblico, probabilmente, provava a rimanere sveglio. Alla fine vinse lui grazie ad un elegantissimo sgambetto.
Tecnicamente una sconfitta per 2 a 0, emotivamente ero già sotto la doccia da almeno dieci minuti.

Poco dopo mi diedero la medaglia del terzo posto, abbracciai gli amici, Bunny mi abbracciò come se quella medaglia l’avesse vinta anche lei, mio padre sorrise. Mi ero fatto il culo per quella medaglia, eppure riguardando la foto…la medaglia era diventata la cosa meno importante della foto. Una foto da vittorioso con mio padre accanto? Non l’avevo mai avuta da bambino.

Poi mi ricordai che mancava ancora una persona da ringraziare (ed erano mesi che sognavo di ringraziarlo così).
Uscii dal palazzetto, Teo era seduto fuori, tranquillo, come se non fosse successo niente. Probabilmente era l’unico, quel giorno, ad aver faticato più di me. Lasciai la mano di Bunny, mi tolsi la medaglia dal collo e gliela porsi.
Acc-“Avrei voluto fosse di un colore diverso, ma tieni Teone, è più tua che mia.”
Lui mi guardò. Sorrise con uno di quei suoi sorrisi che parlano prima ancora delle parole.
Teo- “Ma va’…tienila, è tua”
Rimasi qualche secondo in silenzio (cosa molto rara per me) ripensando al tempo che mi aveva dedicato, al sopportarmi quando non credevo in me stesso, al festeggiare ogni minuscolo passo avanti…e alla fine era persino riuscito a convincermi che fosse tutto merito mio.
Quella medaglia oggi è nella Wallaby Mansion, ma quando la guardo non penso alla gara, penso a Bunny, a mio padre, ai miei compagni, a Teo. Insomma, penso a tutte quelle persone che un pezzetto alla volta mi hanno aiutato ad arrivare fin lì. Perché le medaglie, prima o poi, finiscono in un cassetto, le persone no.
E forse è proprio questa l’unica vittoria che conta.

Ci siamo, è giunta l’ora del gran finale della saga! Lotta, lacrime, abbracci e momenti storici per questo vostro adorabile Wallaby 🦘

Bella storia, l’ho seguita settimana dopo settimana e ci siamo arrivati. Senza voler nulla togliere dalla storia ma la foto di gruppo i ha colpito a parte i tuoi muscoli ma quanto sei alto? Non avevo mai considerato ‘sta cosa ma mi sa che sei uno stangone! Comunque sia complimenti per una bella storia di sport e amicizia, vorrei poterne leggere di più di storie così. Un’abbraccio.
È stato un piacere averti a bordo (e no sono solo 1,82 cm 🤣), un abbraccione forte ❤️🦘
eh sarà che io sono un nanetto di poco più di 1,70cm ma per me rientri sempre nella categoria…”alti”