Un prete e un Wallaby, entrano in chiesa

Tempo di lettura 1 minuto

Una storia vera accaduta ad Alessandro “Acc” Acciardi

Bologna ha tanto da offrire, compresi una chiesa pericolante e un prete col senso degli affari. Chiariamoci subito: non sono un fan di chiese e cattedrali, quando mi informo su una città e fra le “10 attività imperdibili” c’è il visitare una chiesa, cambio direttamente meta delle vacanze.

Quel tour a piedi per Bologna però prevedeva anche il passaggio da una chiesa, quindi ci entrai come entravo in classe alle superiori: sorriso finto, nessuna intenzione di ascoltare o fare domande e via libera alle fantasie su quale supereroe vincerebbe contro Batman (spoiler: nessuno).

Ad accendere il mio entusiasmo fu il nervosismo della guida, impossibilitata a farci vedere un affresco per via di un muro pericolante. Se ne lamentò col prete ma lasciò il microfono accesso, lo stesso microfono che trasmetteva direttamente nei miei auricolari. Alla guida interessava meritarsi le mancie, al prete controllare instagram, a me il gossip.

Guida-“Dai, sarà questione di un attimo”

Prete-“No, hanno trovato un chiodo in terra stamattina e hanno paura sia venuto giù dal soffitto, quindi mi hanno detto di chiudere”

Guida-“Ma se faccio in fretta?”

Prete-“Mh? No no, che poi scocciano me se si viene a sapere”

Guida-“Dai 5 minuti, poi passo nel pomeriggio e ci mettiamo a posto”

Prete-“Prendo le chiavi”.

Da don Post a don Pizzo in un amen.

Un noioso tour dentro una chiesa, diventa interessante quando un microfono resta acceso accanto al prete 🦘