Il Paese dove prenderete sempre una multa

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Una storia vera accaduta ad Alessandro “Acc” Acciardi con Ferra, Frank e Dario

Se volete girare bene la Norvegia vi servirà una macchina e, quando avrete la macchina, avrete anche automaticamente delle multe. Lo so, sembra ingiusto, ma è così che funziona la natura selvaggia del grande nord.

Ci sono parcheggi a 4, 3, 2 righe bianche, ce ne sono di gialli, grigi e marroni. Sono stato in lande completamente vuote con bordi strada liberi e piazzole desolate, quei panorami immensi da sfondo del PC con nessuno attorno: no, non si poteva posteggiare neanche lì.

Una volta, nelle Lofoten, abbiamo accarezzato l’idea d’andare in spiaggia a sfidare il gelido mar, increduli di aver visto un parcheggio da pochissimi posti, una piccola piazzola di cemento fra monti, valli e mare. È stato un momento bellissimo, un miraggio svanito prima di accorgerci quei pochi posti fossero solo per disabili.

E lo so cosa state pensando: “beh, ma se sono posti così vuoti, chi vuoi che se ne accorga dove lasci la macchina?”. Invece no, multe ovunque spuntate dal nulla (senza che abbia mai visto vigili norvegesi).
I cartelli sono in norvegese e poco chiari, tanto che siamo riusciti ad avere una sanzione nonostante avessimo pagato il posteggio.

Avendo l’esigenza di immortalare lo stesso quei panorami, la tattica wallaby fu di scegliere un volontario che corresse davanti alla macchina in corsa per fare foto e video. Pace all’anima sua.

2 commenti
  1. Tanti saluti e bac, paga la multa e taci… ahahah! Scherzo… consideralo un obolo per la bellezza della Norvegia (sforzati di considerarlo tale e vedrai che ti farà meno male al portafoglio).

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